Quest’anno il CoNISMa
avrebbe dovuto organizzare il IV Convegno Nazionale di Scienze del Mare – uno ogni due anni come previsto dallo Statuto – e per l’AIOL si sarebbe dovuto tenere
il XVI Congresso. Senza venir meno alle disposizioni statutarie sia del CoNISMa che dell’AIOL si è preferito invece organizzare a Terrasini (PA),
l’Incontro Scientifico congiunto, come un primo passo importante verso l’intesa complessiva anche con la Società Italiana di Biologia Marina,
la Società Italiana di Ecologia e la Federazione Italiana Scienze della Terra, per proporre un unico incontro biennale, offerto agli studiosi del CoNISMa e
delle Società Scientifiche, peraltro in gran parte coincidenti.
Le finalità del CoNISMa e delle Società Scientifiche sono ovviamente differenziate; gli interessi scientifici
sono però comuni e quindi vanno colte e promosse tutte le possibili occasioni per azioni congiunte, rispettose comunque, dell’autonomia di tutti.
L’Incontro è incentrato sul mare e sulle acque continentali, considerato lo strettissimo legame concettuale, funzionale e gestionale che esiste tra i due domini.
Il richiamo marcato, nel titolo dell’Incontro di Terrasini, anche alle Scienze Economiche e Giuridiche e, implicitamente, alla Sociologia, vuol fare risaltare il ruolo di primo piano che tali ambiti di conoscenze hanno nella strategia di gestione del territorio.
Proprio a proposito di gestione, è bene ricordare anche la fondamentale importanza dell’Ingegneria, nelle sue attinenti diverse articolazioni,
e dell’Architettura per i vari aspetti di progettazione e di pianificazione territoriale.
Nel programma, come di seguito riportato, emerge un interesse specifico per le Aree Mediterranee come scelta di fondo verso tale bacino che caratterizza la cultura di tutti i popoli che in esso sono insediati. Sotto il profilo organizzativo tale interesse è espresso anche nella particolare estensione della prima Sessione.
Si evince anche che nel programma un’attenzione particolare è stata riservata alle Aree Protette, all’Archeologia Subacquea e al Monitoraggio Ambientale. Ciò per le ovvie considerazioni:
- che le Aree Protette rappresentano una scelta di civiltà
e,attraverso uno studio multi ed interdisciplinare, un importante sensore dello stato di salute dell’ambiente naturale;
- che l’Archeologia Subacquea, con il suo patrimonio
di manufatti e siti, grazie alla sinergia sempre più forte con altre discipline, sta diventando uno dei valori aggiunti del sistema mediterraneo;
- che il monitoraggio, al di là di essere solo uno strumento
di controllo periodico sulle variazioni ambientali intervenute, è anche un importante campo di studio che coinvolge aspetti analitici e tecnologici.
Infine, una sessione è stata dedicata ai sistemi acquatici polari e d’alta montagna, individuando il fattore temperatura come elemento di accostamento. L’interesse per i sistemi polari è costante e reiterato nel tempo in quanto legato non solo al valore della ricerca condotta in ambienti estremi, ma anche al permanente significativo impegno di molti ricercatori coinvolti nei programmi antartici ed artici. Identica considerazione va fatta per gli studi sui ghiacci, sui laghi e sui fiumi di alta montagna che hanno già dato risultati importanti per l’accrescimento delle conoscenze.
Nella sessione dedicata alle Aree Marine Protette, dopo la relazione introduttiva, è stato dedicato uno spazio di un’ora per interventi di rappresentanti politici sul significato anche economico e sociale della protezione e sul ruolo che dovrebbero avere gli Enti regionali e territoriali nei vari piani di gestione.
Nella sessione dedicata al Monitoraggio è stata prevista una Tavola Rotonda i cui partecipanti, tenendo conto anche dei contenuti della relazione introduttiva e di quelle delle undici comunicazioni presentate, possano discutere sulle più appropriate scelte operative anche in dipendenza delle direttive comunitarie; il tempo disponibile purtroppo è limitato ad un’ora, alla fine della sessione e il titolo della tavola rotonda scelto è: “La metodologia scientifica per l’attendibilità e la valorizzazione dei dati nel monitoraggio ambientale”.
Altra occasione di incontro diretto e finalizzato è stata individuata nella sessione “Archeologia Subacquea” con la Tavola Rotonda dal titolo “Il patrimonio archeologico nella gestione integrata della fascia costiera”.
RINGRAZIAMENTI
Sentiamo di dover ringraziare l’ENEA (Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente) l’ICRAM (Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al Mare), l’OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale) la Stazione Zoologica "Anton Dohrn" di Napoli, l’Università degli Studi di Palermo, la Regione Sicilia, l’ARPA (Agenzia Regionale
per la Protezione dell'Ambiente SICILIA), che hanno sostenuto, anche economicamente, l’organizzazione dell’Incontro.
Lo stesso dicasi anche per le seguenti aziende che hanno offerto la loro sponsorizzazione: RESON MEDITERRANEAN srl, FATA ASSICURAZIONI, ECOSISTEMI SERVICE s.n.c, CONSORZIO “GOLFO DI CASTELLAMMARE” PER LO SVILUPPO DEL PATRIMONIO ITTICO, CODEVINTEC ITALIANA srl. |