New trends for the Yachting sector in the Med area

Marsiglia, 12 ottobre 2017. Il progetto Innobluegrowth è entrato nel vivo con l’incontro di Marsiglia dedicato allo yachting: “New trends for the Yachting sector in the Med area” tenutosi dal 11 al 12 ottobre nella splendida Villa Valmer, sede marsigliese di Plan Bleu. New trands for the yachting è stato il tema scelto per il primo evento di capitalizzazione organizzato da IBG in relazione al progetto iBLUE che mira al rilancio sostenibile del settore integrando i 3 pilastri economico, ambientale e sociale secondo il 3-Pillar Business Model.

Il Progetto “iBLUE”, acronimo di “Investing in Sustainable Blue Growth and Competitiveness through 3-Pillar Business”, vedrà impegnati per tre anni 10 partner europei – tra cui agenzie di sviluppo, piccole e medie imprese, istituzioni pubbliche e università – di nove Paesi: Albania, Cipro, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Portogallo, Slovenia, Spagna. La metodologia utilizzata da iBLUE, con l’ausilio del progetto IBG, mira a fornire conoscenze sull’impatto economico e sull’occupazione mettendo a fuoco i punti di forza e le debolezze del settore della nautica. Questa rete di conoscenze, costituita da una raccolta di buone pratiche, modelli di innovazione e politiche sfruttabili dagli attori del settore dell’industria del trasporto marittimo, sarà utile ai responsabili politici per una migliore allocazione delle risorse e una la valutazione dell’impatto, ma soprattutto a creare una network transnazionale nell’area MED.

Durante l’incontro di Marsiglia sono stati messi in evidenza vari aspetti strategici per il futuro della diportistica, un settore del turismo costiero e nautico che rappresenta 1/3 dell’economia marittima che, come hanno ricordato Georges Assonitis di INSULEUR – Network of Insular Chambers of Commerce of the EU, e Monica Andreou della Cyprus Chamber of Commerce & Industry con il suo intervento “Economic impact of Blue Growth”, rappresnta 6 milioni di barche in acque europee, 36 milioni di diportisti e 48 milioni di utenti di sport acquatici cui la Comunità Europea sta dedicando numerosi sforzi per uno sviluppo socialmente ed ambientalmente sostenibile.

Linos Voskarides della Commissione Europea ha illustrato gli obiettivi più a cuore alla DG MARE: dalla necessità di implementare l’uso di barche da diporto con propulsione pulita, e dotate di tecnologie avanzate di informazione e comunicazione (ICT) alla neccessità di riciclo delle barche giunte alla fine del loro utilizzo, dalla divergenza delle norme nazionali sulle attrezzature di sicurezza per gli yacht, alla necessità di una omogenizzazione delle competenze per gli skipper (burden to mobility) fino alla promozione di “smart marina” e del loro interland.

Focus particolare dell’incontro sono state le buone pratiche a cui la CE è molto attenta: per quanto riguarda la gestione amminsitrativa dei porti in ambito EU,  Aleksandar Drakulovic dell’Università del Montenegro ha presentato “Environmental challenges and litter management in the Porto Montenegro”; per quanto concerne l’implementazione informatica della gestione dei servizi, Angel Puig ha presentato la sua analisi “Sailing on Reefs: EU SEAtizenship, paperwork and other digital gaps” e per quanto concerne la sostenibilità energetica della portualità moderna e la ricerca tecnologica sugli yacht di nuova generazione, rispettivamente, Liana Florou e Gregory Grigoropoulos della School of Naval Architecture and Marine Engineering, National Technical University of Athens hanno illustrato i progetti attualemente in corso di realizzazione a Napoli e a Civitavecchia e che sono stati anche oggetto di interesse nell’ambito del Progetto modulare Pelagos sulla Blue Energy e I “Current trends in the design of sailing yachts & the competition of racing sailing yachts”. Particolare attenzione alla sostenibilità cantieristica è stata data da Vienna Eleuteri con il suo intervento “Charting sustainability: howthe yaching sector is contributing to a sustainable blue growth”.

Il mondo della nautica si deve confrontare oggi con metodologie di fruizione sempre più “smart”, condivise e sostenibili. La sfida di InnoBlueGrowt per un Mediterraneo che sarà opportunità di crescita sociale, sviluppo economico e tutela ambientale è appena iniziata.

Tutte le presentazioni sono disponibili sul sito di Plan Bleu