Il CoNISMa firma a Seoul l’accordo bilaterale sulla pesca sostenibile

Seoul 29 novembre 2017.  Si e’ svolto presso la Pukyong National University (PKNU) di Busan, organizzato dall’Ateneo coreano e dall’Ambasciata italiana a Seoul, il simposio bilaterale sulla pesca sostenibile, organizzato dal Prof. Francesco Canganella (professore ordinario presso l’Università della Tuscia e afferente al CoNISMa) che, dal luglio 2013 è in attività presso l’Ambasciata Italiana a Seoul in qualità di Consigliere scientifico e tecnologico. Il simposio bilaterale “Current scientific issues and innovative approaches and technologies for a sustainable fisheries development”, ha lo scopo sia di continuare a sostenere la collaborazione italo-coreana su argomenti inerenti le scienze marine sia di proporre una presenza italiana nella futura Università FAO di pesca e acquacultura sostenibile che i coreani si apprestano ad aprire a Busan nei prossimi due anni.

Da parte italiana hanno partecipato esperti in rappresentanza del CNR, dell’Universita’ di Bologna, di Roma Tor Vergata, della Stazione Zoologica Anton Dohrn, dell’Istituto Italiano di Tecnologia, e dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale.

La sede del simposio, nonche’ la controparte coreana, e’ stata scelta dall’Ufficio S&T dell’Ambasciata, anche in considerazione del loro coinvolgimento nell’istituzione della World Fishery University sotto l’egida della FAO.

Particolarmente significativa la presenza del CoNISMa, rappresentato dal Prof. Francesco Regoli, il quale ha siglato un Memorandum of Understanding con la PKNU quale delegato del Presidente Antonio Mazzola.

L’Accordo tra il CoNISMa e la nascente Università FAO (World Fischeries University) in occasione del simposio bilaterale, nasce con l’auspicio di fruttuose collaborazioni future, sia per quanto riguarda lo scambio di docenti che il coinvolgimento italiano sia nella ricerca che nell’attività accademica della WFU.

I lavori presentati dagli esperti delle parti coinvolte hanno evidenziato numerose complementarità sia negli argomenti che nelle attività di ricerca, il che’ rende auspicabili futuri sviluppi nella cooperazione bilaterale.